Grafico Daily dell'Eur/Usd che trasmette segnali fortemente ribassisti ed una volatilità elevata. Nelle ultime due sessioni di contrattazione il cambio ha creato un range (max 1.39931- min 1.37446) di ben 248,5 Pips azzerando circa il 75% del rialzo fatto registrare durante gli ultimi 30 giorni di contrattazione. Dopo una falsa rottura del massimo a 55 giorni e il test della resistenza dinamica passante per quota 1.4000, il cambio ha invertito a ribasso perforando tutti i livelli più significativi a partire da 1.39300. Tale ribasso ha creato un' inversione della media a 21 periodi ora orientata a ribasso. La forte discesa ha poi trovato un punto di arrivo momentaneo in corrispondenza della media a 100 giorni, la quale però non ha riuscito a contenere i prezzi dopo la rottura del minimo a 20 giorni (1.3773). Attualmente la chiusura risulta inferiore alla media a 100 giorni, confermando l'ottica ribassista. Anche gli indicatori trasmettono segnali ribassisti, con lo Stocastico che ha incrociato a partire dalla zona di ipercomprato. Cross a ribasso anche da parte delle signal lines del MACD. L'ADX seppur con valori di forza ancora bassi, mostra una discreta divergenza negativa tra DMI+ e DMI-. I prossimi livelli di attenzione risultano: a ribasso quota 1.37200 corrispondente a diversi supporti statici e dinamici; il livello psicologico e statico a 1.3700 coincidente con i minimi di inizio Aprile da cui è partito il più recente rialzo; infine i livelli statici a 1.36800 e 1.36500, quest'ultimo coincidente con la media a 200 periodi. Il ritorno sopra quota 1.37900 (attuale resistenza) prima e 1.38500 poi inficerebbe l'ottica ribassista. Non è da escludere una fase di consolidamento dopo la forte discesa e comunque solo la discesa al di sotto di quota 1.36500 potrebbe rappresentare un buon segnale di inversione del trend di lungo periodo. |
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